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Fumetti

Cimino Rodolfo

Sceneggiatori

Friulano di nascita, ma veneziano a tutti gli effetti, Cimino si è formato artisticamente all’interno di quel gruppo irripetibile di creativi che negli anni ‘50 ruotava intorno a Romano Scarpa, il quale, più di ogni altro, inseguiva a quel tempo il sogno di realizzare cartoni animati come quelli che si stavano producendo in America.   

Rodolfo e Romano si erano incontrati nel 1947 alla Biennale di Venezia, dove Romano aveva uno stand dedicato al disegno animato, e i due avevano cominciato a collaborare. Oltre a farsi le ossa sul disegno a fumetti, Rodolfo affiancava Luciano Gatto, divenuto ormai un artista completo, nel lavoro di inchiostratura delle tavole, ma di tanto in tanto schizzava veloci vignette in sequenza inventando situazioni comiche che diventavano altrettante gag. Perché non provare a scrivere una storia? Cimino esordì con la storia “Zio Paperone e i brividi all’equatore”, nella doppia veste di sceneggiatore e inchiostratore e quella fu la prima di una serie di innumerevoli altre. I suoi soggetti erano unici nel loro genere: lo storyboard del racconto veniva scritto, disegnato  e colorato a mano dall’autore stesso che, così facendo, arricchiva la trama di preziosi suggerimenti per la realizzazione grafica della storia. 

Sono nate in questo modo le classiche e mirabolanti avventure di Paperon de’ Paperoni, il personaggio preferito di Cimino, protagonista insieme ai nipoti di fantastiche avventure a caccia di tesori negli angoli più remoti della terra, con tutti gli imprevisti del caso. La cifra narrativa di Cimino era inconfondibile: le sue storie erano immerse in una magica irrazionalità, spesso arricchita da elementi mitologici e soprannaturali, il suo stile si riconosceva soprattutto nei dialoghi e nei nomi tipicamente “ciminiani” con cui venivano denominati luoghi geografici e i personaggi che facevano da “contorno” ai protagonisti.

A Cimino si deve l’invenzione degli improbabili ma efficacissimi dispositivi anti-Bassotto con cui Paperone protegge il suo deposito e che sono diventati un “must” di tutte le situazioni in cui qualcuno mette in pericolo la montagna di dollari dello zione. A lui si deve anche la creazione del personaggio di Roberta (straga tecnologica, alleata di Amelia), e quello di Reginella, regina del pianeta Pacificus, ammarata fortunosamente sul nostro pianeta e per cui Paperino prenderà un’autentica cotta. 

Le storie del grande maestro veneziano resteranno sempre nel cuore di tutti; il suo estro scoppiettante e la sua esplosiva creatività ci hanno regalato un sacco di meravigliose avventure immortali.

  • NOME: Rodolfo Cimino
  • CITTÀ: Palmanova
  • PRIMA APPARIZIONE: "Zio Paperone e i brividi all'equatore" (Topolino 283)
  • SEGNI PARTICOLARI: Ideatore, fra l'altro, della serie "Nonna Papera e i racconti intorno al fuoco"

 

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